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La storia di Farra di Soligo

Ritrovamenti preistorici riferibili all'Età del Bronzo (XIII secolo a.C.) son stati rinvenuti nel territorio di Farra. Si ritiene che il primo nucleo abitato fosse localizzato in località Borgo Grotta, alle pendici del colle San Giorgio, dove sono venute alla luce alcune tombe con scheletri di dimensioni rilevanti.
La presenza di un abitato umano antico è documentata anche da numerosi massi, sparsi in diverse località della zona, recanti curiosi incisioni che la Soprintendenza alle Antichità e gli Scavi nel Veneto giudicò nel lontano 1925 iscrizioni funerarie a carattere umbro paleoveneto.
L'epoca romana è documentata in misura piuttosto scarsa: reperti di vario genere sono emersi in località San Tiziano agli inizi del Novecento, ma tutto il materiale è andato perduto. Si trattava di tombe riferibili all'età tardo-imperiale, epoca della costruzione della via Claudia Augusta Altinate, il cui tracciato attraversava anche il territorio di Farra di Soligo.
 Resti di Umbone e spatha

Più consistenti sono invece i reperti riferibili al periodo longobardo è stato infatti identificato in località Monchera, sulle prime pendici della Collina. Dagli scavi furono recuperate alcune spathe, due cuspidi di lancia e resti di umboni di scudi. Vestigia longobarde sarebbero ravvisabili inoltre in alcune antiche costruzioni di Credazzo e Rialto.
In epoca altomedioevale il territorio di Farra era suddiviso in due feudi: a oriente il feudo di Farra e a occidente, verso Col San Martino quello di Credazzo. Al centro del feudo di Farra, sul Colle di San Giorgio, erano situati il castellare, la villa e il castrum che appartengono alle famiglie da Farra e in seguito ai Nordigli, che li cedettero poi al Comune di Treviso.
 Antica macina recuperata nella zona del sepolcreto longobardo

Il feudo di Credazzo costituiva uno dei punti strategici del sistema difensivo collinare che era andato costituendosi tra il X e XII secolo per la difesa e l'organizzazione del territorio. L'origine del castello risale forse al IX-X secolo, quando la costruzione di nuove fortezze o il mantenimento di quelle esistenti venne affidato a famiglie feudali che esercitavano il potere in vece del re o dell'imperatore.
Furono presumibilmente i Collalto ad erigerlo, esercitando le funzioni e le prerogative inter Solicum et Rabosum flumina che l'imperatore aveva loro confermato con un diploma nel 980.
 Le torri di Credazzo

La prima comunità cristiana del luogo pare si sia sviluppata alle pendici del Colle di San Giorgio intorno alla chiesa Omonima, edificata in epoca anteriore al Mille.
Nel Trecento Farra e Credazzo risultano essere due regole distinte per la gestione dei rispettivi patrimoni; la titolarità della Parrocchia spettava alla chiesa di Santo Stefano di Farra, detta per questo regula titulata, mentre Credazzo dipendeva dalla Pieve di Sernaglia.
A partire dal 1499 le due comunità cristiane non risultano più distinte ma sono rette da un unico sacerdote e nel territorio risultano tre chiese, San Giorgio, Santo Stefano e San Lorenzo di Credazzo.
 La chiesa di San Lorenzo

Dal XIV secolo Farra, con le ville e regole d'Oltre Piave, venne inclusa nel distretto del Comune di Treviso e ne seguì il destino dopo la dedizione a Venezia.

Nel 1816 Farra ottenne l'autonomia amministrativa con le frazioni di Col San Martino e Soligo.

 
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