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introduzione
Si trattava dell'edificio di culto di un insediamento infeudato a qualche famiglia nobile, la quale di solito provvedeva anche alla costruzione di un oratorio per le sacre funzioni. |
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Descrizione
La chiesa oggi si presenta con un'unica navata in stile rinascimentale-barocco. Molte delle pregevoli opere d'arte di cui era adornata si trovano oggi nella nuova parrocchiale. Pregevole è il battistero in legno di Antonio Bellucci da Soligo raffigurante il Battesimo di Gesù e l'Annunciazione.
La torre campanaria, alta 32 metri dalla base alla croce, è in stile barocco e risale ai sec. XVI-XVII. Nel ' 700 la chiesa aveva cinque altari sotto i seguenti titoli: S. Stefano, Beata Vergine del Rosario, S. Giuseppe, S. Antonio abate, S. Carlo.
Contiene ancora tre dipinti ad affresco in cattivo stato di conservazione di Giovanni Carlo Bevilacqua, datati 1823-1824, intitolati Madonna del Rosario, i Santi Antonio da Padova, Antonio abate e Luigi Gonzaga, il Transito di S. Giuseppe. Esisteva anche un gonfalone di Paris Bordon, ora custodito nel Museo diocesano di Vittorio Veneto. L'affresco del Martirio di S. Stefano è sulla parete sinistra del presbiterio. |
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Approfondimenti
La prima attestazione si ha nel 1225, ma la costruzione è avvenuta nel XII secolo.
La chiesa, più volte restaurata tra Cinquecento e Settecento, è parrocchia già dal XIV secolo. Nell' 800 venne ampliato anche il coro, ma nei primi anni del ' 900 si avviò la costruzione della nuova parrocchiale, senza demolire la vecchia chiesa che si trova dietro l'abside del nuovo edificio. |
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