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| Scuola di S. Maria dei Battuti |
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Introduzione
Secondo quanto prevedeva la tradizione delle antiche confraternite, i locali andavano abbellitti con pitture e decori: il lavoro venne affidato al pittore G.B. Bellucci, che vi raffigurò i Santi Pietro e Paolo, Floriano e Gallo. La cura degli infermi fu affidata nel ' 900 alle suore Vincenzine |
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Storia
Non si conosce la data precisa di fondazione della pia confraternita di S. Maria dei Battuti di Soligo, ma con tutta probabilità si colloca tra le fine del XIII secolo e l'inizio del successivo.
Il Consiglio dei Trecento di Treviso accolse favorevolmente, nel 1314, la richiesta della confraternita, concedendo che l'ospedale venisse costruito su un terreno di proprietà del comune. L'ospedale venne eretto sopra la piazza di Soligo e ad esso si affiancò una piccola chiesa con porticato.
Donazioni e lasciti continuarono fino al ' 400 e nel 1544 l'ospedale era passato ai fratelli della Scuola di Santa Maria, situata presso la chiesa di S. Maria Nova. Nel 1720 l'ospedale aveva una loggia sotto la quale si svolgevano riunioni di carattere pubblico.
L'edificio attuale risale al 1890: alla locale congragazione di Carità subentrò un'amministrazione autonoma e i lavori per il nuovo ospedale iniziarono nel 1908 su progetto del cavalier Speroni di Milano. |
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Approfondimenti
L'edificio attuale risale alla volontà della signora Margherita Bon Bozzolla, con testamento.
Legata alla Confraternita dei Battuti era un'interessante consuetudine praticata nei secoli scorsi: la distribuzione, la sera precedente l'Epifania, del pane e del vino ai soci che ricoprivano incarichi particolari, come quello dell'assistenza ospedaliera, di seppellimento dei morti, di raccogliere i bambini abbandonati. Questa distibuzione può essere considerata l'origine della prassi nella quale si può identificare la tradizione medievale della "cena sociale". |
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